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La firma del memorandum economico Italia-Cina mette in evidenza il Porto di Trieste

Di seguito il link per vedere il servizio apparso su il TG1, nella edizione delle ore 20.00 dello scorso 22 marzo (dal minuto 4.40) Servizio TG1 (fonte RAI)  

IL PORTO DI TRIESTE NON E’ IN VENDITA, NON ESITONO PERICOLI REALI PROVENIENTI DA INVESTIMENTI ESTERI. REGOLE E LEGGI CI TUTELANO

Nelle ultime settimane si è fatto un gran parlare di Trieste e del suo Porto su giornali e tv. Noi imprenditori dello scalo giuliano e del sistema logistico regionale, abbiamo seguito con particolare interesse i vari contributi di giornalisti, politici ed opinionisti di ogni sorta, volti a disquisire di Via della seta, geopolitica e traffici internazionali. C’è chi ha elucubrato di pericoli per le industrie italiane, altri paventavano lo spoglio dell’Italia dalle sue infrastrutture strategiche come i porti. Il tutto è stato poi messo nello stesso calderone e condito con altri temi riguardanti le reti di comunicazione, la fondazione di

L’appello del Presidente degli spedizionieri regionali Visintin: si dia piena attuazione alla legislazione sul regime dei punti franchi del Porto di Trieste.

Il 14 marzo scorso, in apertura delle celebrazioni per il 300° anniversario del Porto franco di Trieste, l’Associazione Spedizionieri del Porto di Trieste, della Venezia Giulia e del Friuli, ha presentato l’ultima raccolta delle leggi relative al funzionamento dei punti franchi dello scalo giuliano. Grazie al contributo della Fondazione CR Trieste ed il supporto delle Aziende associate, si è dato alle stampe un volume, curato dai collaboratori dell’Associazione Eligio Verazzi ed Ampelio Zanzottera, che vuole essere un utile strumento di lavoro per gli operatori nonché testimonianza concreta della cultura del lavoro della comunità portuale e cittadina. Si riporta di seguito

FREEeste – ulteriore ampliamento delle superfici a servizio del Porto franco internazionale di Trieste

Trieste, 13 febbraio 2019: ulteriore ampliamento delle superfici a servizio del Porto franco internazionale di Trieste. L’area è stata acquistata nel 2017 da Interporto di Trieste Spa per 21 milioni di euro da Wärtsilä Italia, ha una superficie di 240.000 metri quadri, di cui 74.000 coperti. L’area è tata resa operativa e vi è stato attivato il regime di punto franco. Questo permetterà vantaggi competitivi per attività retroportuali di logistica e di manipolazione delle merci. Entro un anno verrà ammodernata l’infrastruttura ferroviaria dell’area e riattivati i binari di collegamento con le vicine aree portuali.

2018 ulteriore anno record per il Porto di Trieste. Scarica le statistiche!

Il 2018 nuovo anno record per il Porto di Trieste. Scarica le statistiche! Statistiche_ESPO_anno-2018-1 Fonte: ADSP MAO  Trieste

Nuovo servizio intermodale di P&O Ferrymasters – Turchia – Trieste – Rotterdam/Zeebrugge

La società di trasporti e logistica P&O Ferrymasters ha attivato un nuovo servizio intermodale che collega attraverso il Porto franco internazionale di Trieste i porti turchi di Pendik, Ambarli e Mersin con il porto olandese di Rotterdam e quello belga di Zeebrugge. Il nuovo servizio ha una frequenza di sei rotazioni alla settimana ed un transit time  inferiore ai sette giorni in ogni direzione.